LA NOTIZIA

La mozione sull’abbattimento e rateizzazione della TARI, primo punto all’ordine del giorno del “remoto” e disordinato Consiglio comunale di oggi, non passa. La maggioranza che ancora resiste è infatti contraria! Esito della votazione: 19-13. Occasione persa.

Una mozione, quella proposta dalla minoranza comunale che, lo ricordiamo, riguarda ed interessa da molto vicino tutti i cittadini crotonesi, e in particolar modo quelli più colpiti dall’evento alluvionale dello scorso 20 novembre, ma anche dalla perdurante pandemia, e che se adeguatamente approvata avrebbe concesso alle categorie più penalizzate, una piccola boccata d’ossigeno necessaria e vitale.

Ma così non è stato. Evidentemente, pareri tecnici a parte, si prosegue con una linea votata ad una certa approssimazione amministrativa, accompagnata da un atteggiamento molto poco costruttivo, e spesso tendente allo scontro ed all’isolamento.

Come se questa città, ancora ultima in tutte le classifiche legate alla qualità della vita, ed ulteriormente mortificata dagli ultimi eventi, isolata non lo fosse già abbastanza. Tre mesi di governo saranno anche pochi, ma anche il tempo necessario a fornirci un primo ed indicativo quadro della situazione che, al momento, non consegna né fiducia e né ottimismo.

Per governare infatti, non basta solo mettere la faccia dappertutto e contro tutti per vincere le elezioni, per poi invece “nasconderla” quando è il momento di amministrare una città, prendere delle decisioni di un certo peso, e soprattutto assumersi sempre e comunque le proprie responsabilità.

Responsabilità, a spalle strette, che cominciano a palesarsi nel momento in cui il sindaco Voce, annunciando della evidente crisi di mezzi in seno ad Akrea, ha affermato (e quindi ammesso), che la partecipata ha assoluto bisogno di aiuti ed interventi.

Tempo galantuomo.

P.S. Ma il presidente del Consiglio comunale è Giovanni Greco o Fabrizio Meo?