Non l’ha presa molto bene il presidente facente funzioni della Regione Nino Spirli, la decisione di alcuni genitori di ricorrere al Tar, in merito all’ordinanza di chiusura delle scuole calabresi sino al 16 e 31 gennaio.

E durante il suo solito “video show” in diretta Facebook, Spirlì molto contrariato, fra un saluto e l’altro, fra un numero e l’altro, (contando entusiasta i suoi fedelissimi utenti), annuncia battaglia. Se il ricorso al Tar venisse accettato infatti, il presidente Salviniano si è addirittura detto pronto ad arrivare al Consiglio di Stato.

Ognuno è ovviamente libero di fare ciò che crede ed agire per quello in cui crede, ma dovrebbe allo stesso tempo avere rispetto per l’opinione e le decisioni altrui. Si chiama democrazia. Tutti mettono la salute al primo posto, e tutti amano i propri figli, anche chi preferirebbe vederli, in sicurezza a scuola, piuttosto che “24 ore su 24” in casa di fronte ad un tablet o ad un computer, dimenticando di come è fatto il mondo fuori.

Non tutti possiedono un computer ed una connessione, e c’è chi per campare la famiglia, precario e anche in nero, è costretto ad uscire di casa, ogni giorno. Non siamo mica nati tutti presidenti.

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