Riceviamo e pubblichiamo


“Toglimi la speranza che io possa cambiare il futuro e mi farai impazzire”. Non ho trovato frase più adatta alla situazione e mi perdoni lo scrittore Israel Zangwill, che l’ha coniata, se la prendo in prestito. Sicuramente tale
frase lo scrittore l’ha pensata, immagino, durante la stesura dell’opera letteraria i “Racconti del Ghetto”; opera
che racconta dei ghetti ebraici e della rigida segregazione e isolamento che pian piano privavano della speranza
e destrutturalizzavano la comunità ebraica.
Trovo diverse similitudini con le cause che hanno portato negli anni alla frantumazione della società Crotonese:
l’impoverimento post-industriale, l’isolamento infrastrutturale, la mancanza di luoghi della creazione della conoscenza. Per essere più chiaro utilizzo una frase del compianto sindaco Pasquale Senatore: “Una città senza
Università è un paesello” senza nulla togliere a paesi e borghi che oggi rappresentano al meglio il nostro
territorio provinciale, forse più di quanto facciamo noi Crotonesi.
Se il futuro viene precluso ai nostri giovani non è colpa soltanto dello Stato, della Regione o del forestiero. Le sfortune di questa città sono da ricercare anche nella scarsa capacità di saper costruire percorsi virtuosi e di collaborazioni oltre i confini del nostro comune.
Sono fermamente convinto che per far uscire Crotone dall’attuale condizione di isolamento infrastrutturale e
culturale e da ogni possibile sviluppo, sia necessario abbracciare una visione che coniughi diversi settori come l’industria, e soprattutto quella che sarà il frutto della transizione energetica, la ricerca, ed ogni attività
culturale e formativa.
Individuare un modello di crescita e sviluppo che sia sostenibile e che faccia da volano, allo stesso tempo,
all’offerta turistica del territorio.
A tale scopo il sottoscritto, in qualità di consigliere comunale dal mese di maggio a.c., ha intrapreso relazioni
con il Dipartimento di Ingegneria dell’Università della Calabria per avviare una collaborazione con
l’Amministrazione Comunale per poter avere supporto riguardo:
- ad attività di studio e ricerca finalizzate a consentire all’ente di poter raggiungere i propri obiettivi
programmatici; - supporto nella partecipazione a Bandi Regionali, Nazionali ed Europei per il finanziamento di attività ed
iniziative finalizzate allo sviluppo economico e sociale del territorio, che rientrino nell’ambito delle competenze
specifiche del DIMEG; - supporto allo sviluppo dell’economia locale tradizionale con azioni indirizzate alle aziende del territorio
nonché supporto per lo sviluppo di nuove ed innovative idee imprenditoriali, stimolando la nascita di Start Up
tecnologiche; - attività culturali, formative e divulgazione scientifica e tecnologica.
Tale collaborazione potrebbe già nell’immediato concretizzarsi attraverso la partecipazione al bando del
Ministero per Il Sud che prevede di creare ecosistemi dell’innovazione che hanno come obiettivo quello di
creare collaborazioni tra università, centri di ricerca e settore privato, il tutto coinvolgendo la società civile e
istituzioni. Il bando ha una dotazione finanziari di 350 milioni di euro interamente riservate a contesti urbani
marginalizzati delle regioni meridionali. Quale altra occasione per Crotone? Inoltre, le misure finanziabili prevedo di promuovere progetti che tengano insieme il valore innovativo e la riqualificazione e
rifunzionalizzazione dei siti nei quali saranno realizzati come ad esempio Ex aree industriali, edifici storici, fabbricati senza una specifica funzione e che potranno trasformarsi in luoghi di ricerca e sperimentazione dove
impresa, università e amministrazioni lavorano insieme.
Tale protocollo d’intesa è stato presentato nel mese di maggio all’ amministrazione e da all’ora mai preso con la giusta considerazione.
A tal riguardo, purtroppo, ho deciso di rendere pubblico quanto sopra descritto ed in minima parte, in quanto nonostante il mio impegno, la condivisione e l’appoggio dell’intero Consiglio purtroppo, ad oggi, è dura far comprendere all’attuale amministrazione comunale quanto sia importante stringere collaborazioni con enti che
tra l’altro offrono gratuitamente il loro supporto.
Tutto ciò a discapito dei cittadini, che attraverso il voto hanno espresso una volontà chiara ed un mandato
preciso: far emergere e rivitalizzare ogni settore di questa città per non rimanere ghetto ed ai margini di ogni
classifica, in altre parole ritrovare la speranza.
Auspico un immediato cambio di rotta per ripristinare i giusti pesi che la democrazia impone al fine di poter
adempiere al mandato ricevuto dai cittadini.
Il Consigliere Comunale
Salvatore Riga





