Riceviamo e pubblichiamo

Iginio Pingitore

ALTRO CHE PACE NEL MONDO! TANTI GUERRAFONDAI, LE BANDIERE DELLA PACE SONO SPESSO SLOGANS.

Riporto alcune riflessioni da me esternate in data 7 marzo 2022 sulla mozione contro la guerra presentata in Consiglio Comunale. Non posso fare a meno di citare, prima di tutto, l’articolo 11 della Costituzione italiana, il quale sancisce: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.

Sulla base di quanto sancito dalla nostra Costituzione, emergono chiaramente i motivi per i quali l’articolo non è seriamente rispettato. Intanto dovremmo chiederci: che cosa è la pace? A mio parere, non è quella dettata dalla politica. La pace non è divisione, non ha colori e non è neanche un corteo per le strade cittadine; la pace non è costruire armi da guerra, anche se l’Italia, però, è fra i primi paesi al mondo per la costruzione di armi: nel 2020 è stata autorizzata la produzione per un totale di 4 miliardi di euro, l’Egitto è il primo acquirente. La pace non si crea e non si inventa; la pace è amare gli altri o, proprio se non è così, significa quantomeno avere rispetto per le diversità.

La vera pace è soprattutto fede. “Beati i costruttori di pace “ sono le parole di nostro Signore Gesù Cristo, lo stesso che oggi l’Europa ha messo da parte (tutti i giorni assistiamo alla negazione di Dio, al ripudio delle radici giudaico-cristiane); *dove si vorrà sostituire financo l’augurio di Buon Natale in un semplice buone feste.* Assistiamo al ritorno di un sistema massonico e idolatra basato tutto sul dio denaro e non sul Dio vero, basti vedere le multinazionali, i colossi dell’economia e della finanza, della sanità, che in questi ultimi anni stanno dominando l’intero globo.

Solo la fede è forza e potenza capace di scuotere gli uomini, i popoli e le coscienze. Senza la fede, possiamo veramente costruire la pace? Tutto è possibile, ma senza la fede è come seminare in un terreno sterile; il seme se non marcisce nel terreno fertile mai potrà germogliare, mai darà dei buoni frutti.

La politica spesso parla di pace, ma in realtà è la prima guerrafondaia! Le bandiere della pace sono spesso degli slogan politici, secondo i tornaconti di gruppi di poteri e lobbies, basti vedere i conflitti americani in questi ultimi venti anni per renderci conto in che mondo viviamo! Eppure, nessuno si è mai opposto e ha mai predicato e lottato per la pace. Le guerre volute dall’occidente sembra che trovino giustificazione: In nome del fondamentalismo e dell’islamismo è stato sempre lecito compiere devastazione dei popoli.

Condanno fortemente l’invasione della Russia in Ucraina, ma di quest’ultima non dobbiamo neanche dimenticare il conflitto operato ai danni della regione del Donbass. L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha documentato 34,766 vittime, fra cui molti bambini, nella guerra tra 2014/2017.

Oggi tutti si meravigliano del conflitto tra Russia e Ucraina, ma è da ipocrita non ammettere che l’invasione non sia stata più volte paventata e annunciata! Dove sono stati i negoziati? Se la Russia ha le proprie colpe, il resto del mondo non ne ha di meno  e a farne le spese è la povera gente, il popolo ucraino, il quale si trova tra due morse: da una parte Stati Uniti ed Europa e dall’altra la Russia e altri potenziali alleati. I futuri conflitti non si consumeranno più tra comunisti e democratici di un tempo, tra cristiani e marxisti, tra oriente e occidente, ma, a mio parere, è l’inizio di nuovi conflitti tra un mondo GLOBALISTA E ANTIGLOBALISTA. Che il Signore ce la mandi buona!

Iginio Pingitore

Consigliere comunale

Stanchi dei Soliti