Diciamocelo. Un’azienda in perenne ed evidente crisi economica, o che si definisce tale, non si impegna tutto d’un tratto in una problematica riorganizzazione del suo personale, con tanto di nuovi incarichi e conseguenti scatti e promozioni.

Sino a prova contraria infatti, ci sembra al momento un’operazione alquanto improbabile ed azzardata. Ed i consistenti problemi economici più volte denunciati, la precarietà di parte del suo personale (vedi ex Akros), insieme ad i cospicui crediti avanzati dal Comune di Crotone, che fine hanno fatto? Un mistero tutto crotonese. Ah, quasi dimenticavamo i 70 mila euro derivanti dalla causa persa da Akrea con gli ex dipendenti che si occupavano delle soste e parcheggi cittadini.