FESTA DELL’UNITÀ CROTONE

Il segretario provinciale di Federazione, Leo Barberio, ha spiegato nel suo intervento la scelta di questo tema: “Purtroppo la parità tra uomo e donna nel nostro paese non è stata ancora raggiunta pienamente, sia nelle istituzioni sia nel privato. Per questo ci è sembrato coerente chiudere questa tre giorni con questo tema”.
Poi analizza le tre giornate nel complesso: “tornare dopo anni di limitazioni ad una festa dell’unità senza vincoli è piacevole e ridà il senso di comunità democratica. Abbiamo avuto ospiti importanti e analizzato temi difficili anche in vista di una campagna elettorale nella quale ci giochiamo molto del nostro futuro. I sostenitori e gli iscritti hanno risposto con entusiasmo e condivisione. Siamo orgogliosi di loro”.

Durante i tre giorni è intervenuto anche il segretario regionale Nicola Irto, candidato al Senato nel listino proporzionale, il quale si è soffermato sull’importanza dell’ammodernamento delle infrastrutture lungo la costa ionica: “Il tema infrastrutturale è cruciale per il Sud e per la Calabria. Per la fascia ionica ci sono tre elementi da portare al centro dell’agenda di Governo: l’ammodernamento e la messa i sicurezza della SS 106, il potenziamento della linea ferroviaria e del digitale. Sono punti cruciali della nostra battaglia democratica, sui quali non si devono abbassare i riflettori nei dibattiti pubblici e privati. Questa sarà una sfida di credibilità del Partito democratico, convinto, come sono, che lo sviluppo del territorio passi dalla presenza di uomini del Sud che operino per il Sud. Sono temi di interesse nazionale perché sul riscatto del Mezzogiorno e sulla destinazione dei fondi del PNRR si gioca la partita di tutto un Paese che  non può permettersi di restare ai margini dell’Europa e delle istituzioni europee”.

A chiudere la tre giorni è stata Carolina Girasole, presidente di federazione provinciale e candidata nel listino proporzionale del Senato: “Tre giorni fantastici dove abbiamo parlato di sviluppo del territorio secondo tre direttrici: università, infrastrutture e donne ed istituzioni. Il filo conduttore resta sempre il capitale umano: dare opportunità soprattutto ai più giovani di poter restare e far sviluppare il nostro territorio con le loro competenze e la loro creatività”