

Riceviamo e pubblichiamo
L’associazione socioculturale Paideia condivide ed appoggia la presa di posizione della consigliera regionale del PD d.ssa Amalia Bruni che ha invitato le Autorità Sanitarie regionali a supportare la popolazione crotonese sotto il profilo sanitario , atteso la grave situazione dell’ inquinamento di Crotone dichiarato sito SIN dal 2001.
La Paideia invita, sollecita e mette in mora il Ministero dell’ Ambiente, il Ministero della salute, la Regione Calabria, la Provincia di Crotone ed il Comune di Crotone, il Commissario per la bonifica, generale Errigo, affinché facciano venire per 5 mesi i tecnici e gli specialisti dell’Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione, dell’ ISPRA, dell’ Arpacal Calabria e dell’ Asl di Crotone, per misurare e controllare il grado di radioattività in ogni palazzo di civile abitazione, scuole, uffici pubblici, negozi commerciali aziende di qualsiasi settore, ospedale di Crotone , di ogni suo quartiere, rione e periferie.
Atteso che il registro tumori di Crotone commissionato con quello della provincia di Cosenza è aggiornato ai dati del 2014, che , tuttavia, in ogni Parrocchia crotonese tutti i giorni si registrano diversi funerali e che da accertamenti presso le case funebri su 10 deceduti 6 sono di origine oncologica e per tumori del sangue, cosi come anche affermato dal reparto di chirurgia dell’ Ospedale San Giovanni di Dio.
Atteso anche che le caratterizzazioni dei terreni delle vecchie fabbriche effettuate, a suo tempo, dal Consorzio Tebaid per conto di Ital Fisia Impianti e da un gruppo di ingegneri crotonesi guidati dall’ ing.Natale Calabretta, hanno evidenziato un grado di radioattività da tenorm e da scorie di lavorazione delle predette fabbriche.
Tutto ciò premesso, invitiamo la Procura della Repubblica di Catanzaro e di Crotone ad avviare un’indagine conoscitiva e preventiva affidata a periti del settore sul grave fenomeno, che si verifica da decenni ed anche nell’ attualità , relativo al rilascio di autorizzazioni da parte di dirigenti del Mase, Regione Calabria, Provincia KR e Comune di Crotone, di nuovi impianti di incenerimento, rigassifigatori e depositi di gas GNL , gassifigatori rifiuti ospedalieri infettivi, discariche inquinanti,parchi eolici off-schore, pale eoliche a iosa nella città di Crotone e nel mare, dichiarati dal 2001siti SIN, e nei territori limitrofi ai siti SIN crotonesi.





