

Riceviamo e pubblichiamo
“Siamo agli sgoccioli di una situazione lavorativa che si è prospettata fallimentare fin dall’inizio. Nel novembre del 2020, la Abramo Customer Care ha deciso scientemente di far morire lavorativamente i suoi dipendenti e la sua azienda. Sono stati anni di speranze, di incertezze, di incubi per la perdita del posto di lavoro. Sono stati anni in cui i dipendenti hanno dato il loro massimo, continuando a fornire professionalità e dedizione ma tutto questo non è servito. Perfino in questi mesi dove ci è stata negata la cassa integrazione, ferma lì da agosto ci dicono “per un intoppo tecnico”, un ulteriore schiaffo alla dignità di noi dipendenti e del lavoro che si è svolto e che si sta svolgendo, consapevoli che il 31 ottobre non vi sono ancora garanzie per il proseguimento lavorativo. Progetti per la digitalizzazione, indetti dalla Regione Calabria, ancora senza nessuna risposta ma solo parole, tante parole. Siamo stanchi! Stanchi di essere presi in giro, stanchi di essere calpestati nella nostra dignità, stanchi di dover attendere ma cosa? Chi di dovere ci dicano la verità, ci diano delle risposte ma che siano definitive così da dover terminare questa lunga agonia che ci attanaglia da ormai 4 Anni!”.





