

ANNUNCIO IMPORTANTE
Oggi 31 ottobre 2024, si chiude un grande capitolo lavorativo che è durato oltre 27 anni. Nel 1997 la città di Crotone è stata individuata dall’allora governo come area disastrata per l’alluvione del ’96, per avviare delle attività di servizi per conto di Telecom Italia (oggi TIM) e dare respiro e sollievo alla nostra martoriata città. Si è iniziato da allora, dopo aver creato professionalità adatte, a gestire da parte di Abramo il call center di TIM, prendendo tante altre commesse (H3G/Wind/Vodafone ecc..). Sono stati impiegati oltre 3000 lavoratori più indotto, ampliato sedi in Catanzaro, Cosenza, Roma e all’estero. Il giro economico della città era ai suoi massimi livelli. Arriviamo, purtroppo agli anni più difficili, il 2020 è stato l’inizio della nostra fine lavorativa. Scientemente hanno messo su un carrozzone chiamato prima “Concordato preventivo” poi “Amministrazione Straordinaria”, l’ultima che ci traghetterà fino al prossimo fallimento della “ABRAMO CUSTOMER CARE”. FALLIMENTO, che brutta parola proprio quella che il nostro allora presidente non voleva sentire, ci diceva che mai avrebbe creato tale situazione perchè eravamo i suoi “figli”, che mai in tanti anni di onorata attività ha utilizzato e mai avrebbe applicato. Ebbene, l’ha fatto, ha tradito i suoi “figli” nelle varie attività aperte (ora chiuse). Questi ultimi anni sono stati per noi deleteri, hanno procurato disagi, false speranze in ultimo la dura realtà sbattuta in faccia davanti a un PC con un misero comunicato aziendale, firmato “I Commissari Straordinari”, che ci comunicava la cassa integrazione dal primo novembre a causa della interruzione da parte di Tim delle varie commesse e lasciato senza lavoro e senza nessun ammortizzatore, così su due piedi, i colleghi dell’outbound (vendita), neanche qui Abramo ci ha messo la faccia. Noi dipendenti chiuderemo questo doloroso capitolo, consci del fatto che ci abbiamo messo l’anima in questo lavoro, ci ha garantito una formazione professionale, uno stipendio decoroso (finchè c’è stato) ma ci ha anche procurato uno stato di forte sofferenza economica, con rate di mutuo insoluti, bollette rimandate e tanto altro. E’ faticoso solo il pensiero che dal 1 novembre non avremo più un lavoro, non avremo forse neanche la possibilità di ricerca di un nuovo lavoro, Crotone e la Calabria è sofferente in questo. Confidiamo ora nel progetto della digitalizzazione, avviato dal Presidente Occhiuto che sarà al vaglio del MIMIT il prossimo 5 novembre, augurandoci che si apra uno spiraglio positivo per una nuova attività lavorativa. I dipendenti ormai ex Abramo non possono e non devono morire lavorativamente e lasciati nell’oblio! Ci teniamo a ringraziare con il cuore tutti quelli che in questi anni ci sono stati vicino e supportato, soprattutto nei nostri scioperi, la città di Crotone, le associazioni, le imprese, le attività commerciali hanno partecipato massivamente dimostrando tutta la vicinanza possibile. SI CHIUDE QUI con la speranza che si aprano nuovi e migliori orizzonti lavorativi, lo devono ai 1000 lavoratori che tenacemente hanno tenuto duro, per Crotone e soprattutto per la Calabria!
🔴THE END🔴





