Riceviamo e pubblichiamo
“Mio malgrado, prima ancora di conoscere nel dettaglio gli atti amministrativi che concernono
due iniziative avvenute a fine anno che come mio costume ho formalmente richiesto di conoscere, al
pari di altri Consiglieri, non posso tacere di fronte a quanto insieme, ridicolo ed inquietante sta avvenendo.
Faccio una premessa, ho sollevato perplessità in ordine alla collocazione temporale della “bella” così
l’ho definita, iniziativa di Wine land, rinviando all’esito dell’accesso agli atti ogni ulteriore valutazione, per quanto alcune valutazioni, in ordine ad esempio agli spettacoli pagati
dall’amministrazione in concomitanza con l’evento, in ordine, ancora, all’assenza di prescrizioni
riguardanti ad esempio l’installazione di bagni pubblici, anche per disabili, possano già esser fatte.
Sul veglione di fine anno svoltosi all’Apollo, anche qui, ho riservato ogni possibile valutazione, ho comunque evidenziato nella preposta commissione consiliare che se l’amministrazione ha inteso
autorizzare una deroga ai limiti delle immissioni sonore, in conseguenza di una richiesta pervenuta
dagli organizzatori di questo veglione, bene avrebbe fatto a manifestare un tale suo spirito liberale
anche a tutti gli altri locali che una simile deroga magari neppure sapevano di poter chiedere ed in molti casi neppure hanno osato chiedere con una tale ampiezza.
Numerosi sono stati i titolari di pubblici locali cittadini che mi hanno manifestato in privato
apprezzamento per le opinioni espresse su questa settimana di fine anno, alcuni fra questi, mi hanno
anche precisato di non volere pubblicamente esternare le proprie opinioni “per paura di possibili
ritorsioni”, non sono in grado di dire da parte di chi né su cosa tali timori si fondino.
In ogni modo nessuno, invece, tra gli estimatori degli eventi citati ha ritenuto di dovere pubblicamente
entrare nel merito in ordine alle valutazioni da me fatte sulla “bella” iniziativa di Wine land nè, a me
pare su altro, considerato che ciò che ho letto in risposta sono state unicamente vuote invettive ed
apodittiche affermazioni con cui si ci si indigna perché “qualcuno” ha osato criticare.
Ciò che è certo è che una cappa è scesa su questa città e non lo dico solo in considerazione della
querela preannunziata dal Sindaco nei confronti della consigliera Giancotti che ha espresso alcune opinioni a riguardo, del resto, dopo la querela per calunnia e diffamazione rivolta nei miei confronti
da Sindaco e Giunta e giudicata infondata da due magistrati, mi attendo qualunque cosa da questa gente.
No ciò che forse maggiormente mi ha lasciato dolorosamente interdetto è stato un innocente post pubblicato su Fb dall’avv. Gianni Pitingolo, già assessore nella Giunta Voce, una persona stimata che
ha definito gli organizzatori dei sopracitati eventi degli “eroi moderni”.
Ebbene, forse, peccando di ottimismo, sarebbe stato lecito attendersi, che a fronte di una tanto sovrabbondante attribuzione di meriti i destinatari della stessa, imbarazzati, replicassero, precisando
magari che in cuor loro EROE è chi si alza la mattina e manda avanti la famiglia con un lavoro precario, EROE è chi è ricoverato nel reparto di oncologia dell’Ospedale San Giovanni di Dio senza
un perché è continua a lottare sino all’ultimo istante…
E’ invece no…
Anzi, uno fra i destinatari di un tanto impegnativo elogio, ha persino ringraziato.
Ebbene, non è neppure la completa mancanza di limiti di chi ritiene che l’appartenenza al branco sia
consentita solo a chi calzi con la necessaria consapevolezza scarpe sneakers (peraltro ottime scarpe)
Ciò che mi preoccupa, quanto a me sembra, il significato che possiamo trarre, dall’attribuzione
dell’impegnativa qualifica, dispensata tanto a cuor leggero, di “eroe moderno”, piuttosto che di martire.
Ed infatti, se ci sono degli “eroi”, chi li critica è per forza un “anti eroe”, esattamente come il
veramente ignobile “corvo”, degli anni di Falcone e Borsellino, chi critica, va perciò etichettato, messo all’indice e neppure contraddetto nel merito di ciò che dice, non è necessario, perché chi critica
un eroe piuttosto che l’amministrazione che tali eroi nobilmente asseconda è per forza un infame.
A questo punto siamo, e forse non è un caso che chi oggi vi scrive, abbia subito anche all’interno del
Palazzo comunale, aggressioni e minacce.
Parafrasando Brecht, a che punto siamo, dal doverci meritare, di simili eroi.
Consigliere comunale
avv. Fabrizio Meo







