

Riceviamo e pubblichiamo
Talerico: La Regione ha risolto la grave crisi idrica di Isola Capo Rizzuto.
Eravamo dinnanzi ad una delle emergenze idriche tra le più gravi della Calabria e, che aveva interessato il Comune di Isola Capo Rizzuto.
Ho avuto modo di seguire da vicino l’evoluzione del problema interagendo sia con il sindaco Vittimberga, sia con gli apparati della Regione Calabria, essendo stato investito direttamente sia dalla prima cittadina, sia dalle plurime segnalazioni che pervenivano da parte di cittadini ed imprese.
Tale drammatica situazione era in atto da tempo e rischiava di compromettere l’utilizzo dell’acqua potabile, con tutte le inevitabili conseguenza anche sotto il profilo igienico-sanitario.
Già durante l’estate del 2023, il Sindaco Vittimberga era stato informato dalla Regione Calabria che, al fine di mettere in sicurezza il Lago di Sant’Anna, il Consorzio di Bonifica avrebbe eseguito lavori che avrebbero comportato l’interruzione della fornitura di acqua grezza all’unico impianto di potabilizzazione a servizio della popolazione.
Tuttavia, al termine di tali interventi, in ragione della siccità e di altre criticità risalenti nel tempo il bacino idrico era rimasto vuoto, rendendolo incapace di adempiere alla sua funzione primaria: garantire l’approvvigionamento idrico per scopi potabili.
Sennonché per la risoluzione della crisi idrica è stato fondamentale l’intervento sia dell’Assessore Gallo, sia del Commissario straordinario del Consorzio di Bonifica della Calabria, Giacomo Giovinazzo, con i quali in più circostanze ci siamo confrontati per accelerare i tempi di intervento, ed in particolare il ripristino del pieno utilizzo del bacino del Lago di Sant’Anna.
Dopo i tempi richiesti per i lavori di messa in sicurezza del Lago di Sant’Anna, il Consorzio era stato costretto a sospendere le proprie attività a causa di una perdita nei calanchi presso Cutro, con un’ulteriore e consequenziale interruzione del servizio.
La comunità di Isola di Capo Rizzuto ha vissuto un intero anno, il 2024, segnato da continue interruzioni del servizio idrico, gestito con interventi straordinari ed eccezionali per fronteggiare una crisi idrica storica.
In tale crisi idrica anche il ruolo di A2A non è stato secondario, facendo registrare anche delle gravi divergenze rispetto al contenuto della convenzione stipulata e l’applicazione del relativo addendum, richiamando A2a al rispetto dei principi generali di salvaguardia delle risorse idropotabili, come stabilito dalle norme vigenti.
Sennonchè, allo stato il Commissario Giovinazzo ha individuato la soluzione naturale e quella più logica, sfruttando la disponibilità di risorse idriche dei laghi silani, trasferendo ad oggi circa 4 milioni di metri cubi di acqua nel bacino del Lago di Sant’Anna (si arriverà a circa 5 milioni di metri cubi), riportandolo alla funzionalità necessaria per garantire l’uso idropotabile.
Tale operazione ha rappresentato una scelta di buon senso che oggi ci consente di affermare che è stata risolta una crisi idrica storica, grazie al buon operato di quella politica concreta che opera nell’interesse dei territori.
Antonello Talerico
Consigliere Regionale Forza Italia





