

Riceviamo e pubblichiamo
PILLOLE DI LINEA POLITICA: LE FONDAMENTA PER UN’ALLEANZA PROGRESSISTA.
Il contesto internazionale, dopo l’elezione di Trump, sta cambiando con grande velocità. Il contesto nazionale, dopo l’affermazione ed il consolidamento al potere di Fdi e Giorgia Meloni, sta cambiando con grande velocità. La direzione di questi cambiamenti di contesto è simile: nazionalismo, contestazione di ogni potere sovranazionale, dominio del potere esecutivo su ogni altro potere dello Stato, criminalizzazione e controllo del dissenso, guerra come risoluzione delle controversie internazionali e uso spregiudicato di ogni mezzo per fermare l’immigrazione, fomentazione nella popolazione di sentimenti negativi quali razzismo, violenza e paura, competizione al posto di cooperazione . Insomma il neo fascismo internazionale e nazionale avanza. Per questo è necessario creare un fronte democratico e progressista che abbia basi ampie e solide per contrastare questo pericoloso trend. Un fronte che abbia un respiro internazionale, ma anche nazionale e locale. Le fondamenta io le individuo nelle carte internazionali dei diritti e nelle costituzioni democratiche. Il mondo del futuro se vuole avere speranza dovrà ripartire dalle carte dei diritti fondamentali e magari riformarle in una costituzione della terra, sperando che non si debba passare da qualche ecatombe tipo guerra mondiale o crisi ambientale acuta per renderci conto della sua necessità. La carta dei diritti dell’uomo, la carta dei diritti europea, lo statuto degli organismi di garanzia internazionale siano i punti di partenza su cui fondare il patto tra le forze democratiche e progressiste globali! A livello nazionale noi abbiamo una preziosa Costituzione che è una guida solida perché è progressista per sua natura, basta leggerne il suo cuore cioè l’art.3 secondo comma. E sullo spirito della costituzione io credo che bisogna fondare il patto progressista per le prossime elezioni nazionali. Questo non significa che anche la costituzione non possa essere cambiata e migliorata, ad esempio nel tempo ci siamo accorti che la riforma del titolo V è stata un errore, e questo mi auguro sia fonte di riflessione per le prossime elezioni regionali ad esempio. Ma una correzione che dia maggiore stabilità al governo con l’introduzione della sfiducia costruttiva potrebbe essere anche utile. Insomma conservare lo spirito delle carte dei diritti non significa che proprio per attuare meglio quello spirito non possano essere cambiate! Ma per attuarne meglio lo spirito non per offenderle e buttarle nel cesso, come sta facendo Trump ( e Israele e la Russia) a livello internazionale e come sta facendo la Meloni a livello nazionale! Certo di un patto ampio e solido tra le forze progressiste vi è bisogno, e partire dal difendere e rilanciare ciò che il neofascismo sta tentando di distruggere, mi sembra fondamentale.
Francesco Zurlo- rappresentante del GT del M5S di Crotone





