

Riceviamo e pubblichiamo
È inaccettabile che, in un territorio già martoriato dall’inquinamento industriale e da una bonifica del SIN che ancora oggi non ha dato risultati concreti, Confindustria e Propeller Club di Crotone si rendano sostenitori di un progetto altamente impattante come il deposito costiero di GNL.
Questa città è già stata sacrificata per decenni in nome di un’industrializzazione pesante e i suoi cittadini ne stanno pagando il prezzo con un tasso di incidenza tumorale allarmante e un’emergenza sanitaria che nessuno vuole affrontare seriamente.
Abbiamo persone che combattono ogni giorno contro malattie legate all’inquinamento ambientale, famiglie che hanno perso i loro cari per patologie oncologiche e respiratorie, bambini che crescono in un ambiente insalubre senza prospettive per il futuro.
Invece di lottare per un sistema sanitario più efficiente e per misure di prevenzione concrete, alcuni “imprenditori” locali pensano solo agli affari, spingendo l’ennesimo progetto che non porta alcun beneficio alla comunità, ma anzi la espone a ulteriori rischi.
È ora di dire basta!
I Crotonesi non possono più accettare che il proprio territorio venga utilizzato come pattumiera industriale, mentre altrove si investe in turismo, cultura e sviluppo sostenibile.
Chi oggi sponsorizza il deposito di GNL sta tradendo la propria terra e la salute dei cittadini.
Crotone è una città che merita rispetto, tutela e un futuro dignitoso e non merce di scambio per pochi interessi privati.
Movimento Ambiente e Salute
Crotone





