Lettera in redazione
ll cinema rende famosi, la televisione rende ricchi: ma il teatro a Crotone “sistemerà” figli e parenti…
Egregio Direttore,
ormai in pensione, ho la possibilità di trascorrere molto del mio tempo passeggiando per la “nostra amata Crotone” e mi imbatto, quotidianamente, nelle mirabili opere che l’attuale Giunta Comunale ha portato o sta portando a compimento, sotto la lungimirante regia del primo cittadino e dei suoi fantastici assessori nonché del voce sindaco…..ops, vice sindaco (lapsus calami).
Ed oggi, riflettevo sul TEATRO COMUNALE di Crotone, perché a ben vedere la città ne percepiva da anni un “disperato” bisogno……come, infatti, non considerare che la manifesta teatralità dell’attuale Giunta Comunale di Crotone ben si sarebbe potuta esprimere nel Teatro cittadino, sebbene, effettivamente, qualcuno potrebbe replicare che in teatro, sul palcoscenico salgono solo gli artisti professionisti. E sarà per questo motivo che è intenzione di questa Giunta Comunale offrire spettacoli gratuiti ai cittadini tutti, dove di gratuito ci sarà soltanto l’ingresso ai cittadini, che a loro insaputa pagheranno, con i tributi, le parcelle dei teatranti che si esibiranno.
In effetti c’è qualcosa di “strano”: i cittadini pagano le tasse comunali, pertanto pagano gli stipendi degli assessori che non sono stati eletti dai cittadini bensì nominati dal sindaco, però gli assessori, per intessere una convincente campagna elettorale in fieri, offriranno ai cittadini numerosi spettacoli teatrali con accesso gratuito. Ma risulta altresì doveroso, tenere in debita considerazione che il teatro comunale cittadino è stato realizzato con “i soldi” derivanti dai tributi versati dai cittadini, mentre le compagnie teatrali che si esibiranno saranno retribuite con “i soldi” derivanti dai tributi versati dai cittadini.
Qualcosa non “quadra”:
i lavori di completamento del teatro comunale ne hanno viste di “cotte e di crude”, basti considerare che un Architetto dipendente comunale, nel corso del turno di servizio, incaricato da una ditta esterna, si recava quotidianamente ad effettuare sopralluoghi e perizie presso il “costruendo” teatro, percependo indebitamente lo stipendio e debitamente (forse) l’onorario quale tecnico di “parte”……(il soggetto in questione, sebbene dipendente comunale, lavora a tempo pieno per lo studio tecnico del padre e le sue “buone azioni” sono tutte deducibili oggettivamente dal suo comportamento di “furbetto del cartellino”)…Io lo interpreto come CONFLITTO DI INTERESSI;
il figlio di un assessore del Comune di Crotone ha una “compagnia teatrale” di miserrima fama (ovvero fa la fame), ma vedrete che la sua sarà presto una della compagnie prescelte per la campagna elettorale, pardon, per gli spettacoli (retribuiti) che saranno offerti gratuitamente al pubblico crotonese, in vista di una futura e prossima assegnazione quinquennale della gestione del TEATRO, che la solerte assessore farà casualmente cadere in “testa” all’amato pargolo…;
ed infine, avremo il “RAS del COMUNE di CROTONE” che, palesemente forgiato nella CRETa E nell’argiLLA, si è plasmato quale “azzeccagarbugli monetario”, ed elargisce AFFIDAMENTI DIRETTI, INCARICHI SOTTO SOGLIA e quant’altro… Emerito esempio della “parentopoli” che si starebbe consumando nel Comune di Crotone.
Mi rendo conto di aver trascurato qualcuno degli attuali vertici del Comune pitagorico, magari un consigliere comunale, che nel solco della tradizione di famiglia, si rivela un eccellente organizzatore di feste di borbonica memoria, invitando e riunendo al proprio compleanno personaggi politici, imprenditori con lottizzazioni “bloccate” da “sbloccare”, dirigenti comunali e…personaggi qualificati da pregiudizi penali. Qualcuno potrebbe dire: si trattava di una festa privata. Ed io vi risponderei: certo, ma pagata al 50% con fattura intestata ad una società ed al 50% con denaro contante. Resta, però, la indefettibile presenza di “gente di malaffare”, e l’assessore alla sicurezza del Comune di Crotone al compleanno in questione era pure presente…
Cordiali Saluti Direttore…







