

Riceviamo e pubblichiamo
Apprendiamo con sommo stupore la Deliberazione della Giunta Comunale N° 217 del 14.05.2025 con la quale il Sindaco e la sua intera Giunta Comunale hanno deliberato l’Atto di indirizzo per l’individuazione, mediante la procedura di scelta del contraente, di un’agenzia per il lavoro, finalizzata al potenziamento delle attività nella realizzazione di progetti comunali che prevedono l’esigenza temporanea di prestazioni di carattere tecnico, amministrativo e operativo.
Il suddetto atto di indirizzo, è finalizzato per il reclutamento di numero 13 figure di personale a tempo determinato per 12 mesi prorogabili per ulteriori 12.
La delibera penalizza pertanto fortemente tutti coloro i quali da ormai anni lavorano con grande sacrificio presso il nostro Ente con le medesime mansioni, parliamo ovviamente dei Tirocinanti.
Una scelta di indirizzo politico inspiegabile a nostro parere.
I tirocinanti nel nostro Ente hanno sempre avuto un ruolo fondamentale, sostenendo e portando avanti settori in grande difficoltà e pare assurdo oggi che ci si dimentichi di loro in questo particolare momento storico.
E’assurdo e paradossale anche la mancata volontà della amministrazione tutta di volere aderire alla manifestazione indetta dalla Regione Calabria per la loro stabilizzazione, che rende evidente di quanto sia il disinteresse verso coloro che hanno sempre dato anima e cuore alla nostra città.
A rendere ancor piu’ grave l’entità della decisione del Sindaco e della sua giunta, è che i fondi per l’assunzione delle 13 unità previste dalla delibera risultano provenire dalle Royalties, che ben sarebbero potute essere investite invece per stabilizzare seppur un numero non indefinito di soggetti che già rientravano nelle nostre risorse.
Una decisione politica che sembrerebbe assumere quasi i connotati della vecchia politica, quella vecchia politica così tanto bistrattata e derisa dal Sindaco e dai suoi amici.
Risulta chiaro che la campagna elettorale è iniziata da un pezzo, una campagna politica iniziata nel peggiore dei modi che certamente darà da riflettere a chi di dovere, su tempistiche e modalità.
Per conto nostro non accetteremo che tali ingiustizie vengano perpetrate nei confronti di chi, giustamente dopo anni di enormi sacrifici, chiede semplicemente gli venga riconosciuto un diritto quasi scontato e sin da oggi, come è già stato in altre occasioni passate, preannunciamo una dura battaglia nelle sedi opportune.
Antonio Manica
Andrea Tesoriere
Giuseppe Fiorino
Enrico Pedace





