

Riceviamo e pubblichiamo
Da Cerenzia alla Cittadella: il sindaco che voleva “i Santi in Paradiso” (ma ha trovato tutto occupato)
Salvatore Mascaro, Sindaco di Cerenzia, è ormai diventato il Che Guevara della politica crotonese, ma con più riunioni e meno fumo di sigaro.
In Forza Italia lo chiamano “il ribelle”, “l’indisciplinato”, qualcuno pure “l’allergico alle linee di partito”. Ma lui niente: continua a fare politica come se fosse libero. E questo, si sa, è il vero scandalo.
Candidato direttamente dal Presidente Occhiuto nella lista Forza Azzurri, Mascaro è risultato primo eletto… senza seggio.
Un po’ come essere il più bravo della classe ma ritrovarsi lo stesso fuori dall’aula perché la porta è chiusa.
Lui, però, invece di bussare, ha costruito un ingresso laterale.
Il grande dolore é la poltrona della Provincia
Qui nasce il dramma greco (anzi presilano):
la promessa – o presunta tale – di candidarlo a Presidente della Provincia di Crotone sarebbe evaporata come l’acqua a luglio nello Ionio.
“Non è il momento”, dicono.
“Dobbiamo aspettare”, ripetono.
Traduzione satirica: “Vediamo prima chi vince dove ci serve”.
E così Mascaro, che la poltrona della Provincia la vedeva già bene nel suo ufficio, è rimasto appeso a una timeline che manco le serie TV di Netflix: Cirò Marina, Crotone, Cutro, Rocca di Neto…
Una specie di calendario dell’Avvento politico, ma senza cioccolatini.
Lui intanto si muove. Eccome se si muove.
C’è chi dice di averlo visto a Crotone più spesso di molti consiglieri crotonesi.
C’è chi giura che ormai abbia il telepass per entrare da Torromino.
E c’è chi sostiene che la sua rete politica sia così estesa che presto prenderà la Presila Wi-Fi Edition.
Mascaro, comunque, si comporta da sindaco di un Comune di mille abitanti con lo stile di uno che ne governa centomila.
E questo, francamente, manda ai matti mezza provincia e tutti i suoi social.
Una cosa è certa Occhiuto “gli vuole bene” a fare la tigre della Malesia se l’è portato.
Peró la tentazione del salto è vicina.
Nei corridoi politici c’è chi sussurra:
“Ma sai che forse passa con Fratelli d’Italia?”.
Altri rispondono:
“Ma quale forse! Già gli stanno preparando la tessera ”.
Qualcuno addirittura immagina il momento in cui verrà portato a Roma e presentato a Giorgia Meloni:
“Presidente, questo è Mascaro. Fa il sindaco da solo ma ne vale tre”.
L’unica cosa certa
A Crotone e dintorni c’è chi lo teme, chi lo deride, chi lo idolatra, chi spera che cada in un tombino.
Ma su una cosa sono tutti d’accordo:
lo hanno sottovalutato.
E adesso è troppo tardi per chiudere la porta: lui è già dentro.
Il lupo della Presila





