

Riceviamo e pubblichiamo
Mentre il Commissario Occhiuto passa il suo tempo a registrare video per “dissociarsi” dalle inchieste della magistratura, i nostri ospedali sono diventati zone di guerra. I numeri non mentono: solo in Calabria, nel 2024, abbiamo registrato 49 episodi di violenza che hanno coinvolto 63 operatori sanitari.
L’ultimo gravissimo episodio a Crotone, con il tentato strangolamento del dott. Sulla, è solo la punta di un iceberg fatto di minacce e aggressioni quotidiane. Non possiamo più rispondere con la semplice “solidarietà formale”.
Per questo sono passata ai fatti su due fronti:
1️⃣ Ho depositato un’interrogazione urgente per pretendere braccialetti elettronici di allerta e posti fissi di Polizia realmente operativi.
2️⃣ Ho depositato una PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE per blindare la sicurezza nelle corsie.
Cosa prevede la mia legge?
✅ Tecnologia salvavita: Pulsanti antipanico e videosorveglianza obbligatoria in tutti i reparti.
✅ Protocolli d’urgenza: Collegamento diretto con le Forze dell’Ordine per interventi immediati.
✅ Supporto vero: Assistenza legale gratuita e supporto psicologico regionale per le vittime.
✅ Responsabilità: Sanzioni per i dirigenti che non garantiscono la sicurezza dei propri dipendenti.
La dignità di chi viene curato passa dalla tutela di chi cura. La sanità calabrese ha bisogno di sicurezza reale, non di narrazioni virtuali e passerelle sugli smartphone.
Difendiamo i nostri medici, difendiamo la nostra salute.
Elisabetta Barbuto
Consigliera Regionale





