Riceviamo e pubblichiamo
CROTONE: TRA TRASFORMISMO, SILENZI E IL SOLITO CAOS POLITICO
Stiamo assistendo a uno spettacolo che Crotone non merita. È il momento di fare chiarezza, perché tra capriole politiche e silenzi strategici, a rimetterci è sempre la città.
Il “Camaleonte” di Piazza Resistenza
Vi ricordate la narrazione dell’uomo civico, lontano dai partiti e dai giochi di potere? È bastato poco perché quella maschera cadesse. Il Sindaco, eletto come “l’alternativa”, ha passato anni a cercare un porto sicuro, approdando infine nel centrodestra.
Ma la coerenza è merce rara: ora che l’ultima operazione della Guardia di Finanza ha scosso la destra colpendo un suo stretto alleato, il Sindaco tenta di “prendere le distanze”. Troppo facile scendere dalla barca quando imbarca acqua. È questo il coraggio di chi dovrebbe guidare una città difficile come la nostra?
Dall’altra parte, il “grande centro progressista” naviga a vista, perso in un labirinto di nomi e veti incrociati. Mentre Crotone affonda, ancora si discute su chi debba fare il capitano, dimostrando di essere totalmente scollegati dalla realtà.
Il dramma invisibile: una Pasqua di privazioni.
Mentre nei palazzi si discute di poltrone, fuori c’è una città che soffre. In occasione di queste festività pasquali, ci sono famiglie crotonesi che non riescono nemmeno a bandire la tavola. Padri e madri che non hanno un centesimo per garantire un pasto dignitoso ai propri figli.
La cosa più grave? Quegli enti che per missione dovrebbero tendere la mano al prossimo, troppo spesso si girano dall’altra parte, ignorando il grido d’aiuto di chi è rimasto indietro. La solidarietà non può essere un vuoto slogan elettorale.
Problemi reali, non “giochi di palazzo”
Mentre la politica si occupa di posizionamenti, i problemi strutturali restano al palo:
Bonifica: Ferma, ipotecando il futuro delle prossime generazioni.
Isolamento: Un’economia soffocata dalla mancanza di infrastrutture.
Servizi: Una gestione carente che penalizza i cittadini ogni giorno.
Per un impegno serio
Proprio per questo, con ogni probabilità, ho deciso di candidarmi al Consiglio Comunale. Non posso più vedere la mia città trattata come una scacchiera per carriere personali.
Crotone non ha bisogno di camaleonti o di coalizioni confuse. Ha bisogno di coerenza, serietà e mani libere. Vogliamo continuare a essere spettatori di questo teatrino o vogliamo finalmente cambiare rotta?”.
Pino Macchione
Gruppo Territoriale M5S CROTONE







