

Comunicato stampa
“Crotone entra nel vivo della campagna elettorale per le prossime amministrative. È il momento della verità: serve una riflessione seria e onesta su quanto accaduto negli ultimi sei anni.
Il tema centrale è la questione etica che riguarda il sindaco uscente, Vincenzo Voce. Eletto come figura civica, nel corso del mandato ha cambiato più volte riferimenti politici, passando dall’area del centrosinistra a quella del centrodestra. Un trasformismo che ha minato la coerenza e la credibilità dell’azione amministrativa.
A questo si aggiunge una questione democratica non secondaria: il Consiglio comunale è stato progressivamente svuotato del suo ruolo, con una costante mancanza di rispetto nei confronti dei consiglieri e della funzione istituzionale che rappresentano. Il confronto è stato ridotto a formalità.
Il fallimento più evidente resta la bonifica: promessa centrale della campagna elettorale e leva decisiva per l’elezione di Voce, si è trasformata nel simbolo della sua incapacità amministrativa. Un’occasione storica per il rilancio del territorio ridotta a risultati marginali e senza una reale visione.
Sei anni segnati da continui cambi di maggioranza, con passaggi da un fronte all’altro che hanno prodotto instabilità e paralisi. Nel frattempo, ai cittadini è stata spesso raccontata una realtà distorta, presentando l’ordinario come straordinario.
I risultati sono evidenti: nessuna crescita strutturale, nessuna prospettiva concreta. L’unico dato in aumento è lo spopolamento, con giovani e famiglie costretti a lasciare la città per mancanza di opportunità.
Anche il progetto “Antica Crotone”, che poteva rappresentare un volano di sviluppo, si è ridotto a interventi di facciata e operazioni di comunicazione, lontani da una strategia seria e duratura.
Oggi, in piena campagna elettorale, emergono dinamiche che i cittadini più attenti riconoscono bene: ci sono personaggi che per anni hanno duramente criticato il sindaco e che oggi lo sostengono apertamente; altri che hanno cambiato schieramento politico con estrema disinvoltura; e non mancano situazioni in cui strutture pubbliche vengono utilizzate per finalità elettorali.
Accanto a questo, c’è chi sceglie di non esporsi direttamente, muovendosi dietro candidature di comodo e legami familiari, lasciando intendere — in maniera tutt’altro che casuale — futuri incarichi e ruoli di rilievo. Sono dinamiche note a molti, anche se raramente dichiarate, che raccontano un modo di fare politica distante dalla trasparenza e dal rispetto dei cittadini.
Tutto questo evidenzia una crisi profonda della politica cittadina.
Per questo è necessario un cambio di passo. Il centrosinistra, pur con i suoi limiti, è riuscito a ricostruire un campo credibile, fondato su valori, competenze e su una candidatura, Giuseppe Trocino, che conosce davvero i problemi della città e ha dimostrato impegno concreto nelle battaglie ambientali, civili e sociali.
Crotone ha bisogno di uscire dall’isolamento e di tornare ad avere una guida capace di programmare, con una visione chiara e non improvvisata.
È in questo contesto che ho scelto di candidarmi, mettendo a disposizione del Partito Democratico la mia esperienza e il mio impegno. Perché la politica deve tornare ad essere servizio, responsabilità e costruzione del bene comune.
Oggi la scelta è semplice: continuare con trasformismi e improvvisazione oppure restituire dignità, credibilità e futuro alla città di Crotone.
F.to Mario Galea





