Riceviamo e pubblichiamo
“Si è tenuto ad Esperia il primo confronto tra candidati al Consiglio comunale.
D’accordo con chi si è candidato nella lista “Meo il Sindaco Diritti e Salute”, abbiamo deciso di finalizzare questa opportunità che la par condicio ci ha concesso, per parlare di Konecta e per ricordare alla Città cosa abbiamo perso consentendo fosse disperso il capitale di professionalità acquisito negli anni dell’Abramo Customer care.
A fronte delle incaute affermazioni proferite nel corso del dibattito da chi rappresentava la coalizione del Sindaco uscente con cui si è descritto ciò che ha rappresentato l’Abramo alla stregua di un baraccone buono a drenare soldi pubblici, Giancarlo Satiro, già dipendente Abramo, oggi dipendente Konecta, ha raccontato ciò che è stato il patrimonio umano, le competenze acquisite da quell’esperienza lavorativa, le ricadute che ne scaturivano.
Soprattutto ci ha parlato di quei lavoratori che oggi si aggrappano a Konecta, a fronte di una remunerazione di qualche centinaia di € che pure vogliono dire tanto in una Città precaria come la nostra, e di come gli stessi siano passati dal lavoro creativo teso a creare sistemi operativi all’avanguardia e dall’enorme indotto che derivava alla Città, al lavoro di digitalizzazione e cioè al maneggiare carta, forbice e scanner.
Ci ha parlato dei 74 lavoratori, alcuni tra di loro con un’esperienza professionale di oltre dieci anni di lavoro precario che sono stati messi alla porta qualche giorno fa, senza che scoppiasse una rivoluzione, senza che si parlasse di loro nei fantasmagorici programmi di questa campagna elettorale.
Il racconto di Giancarlo Satiro è stata una chiamata alle armi, oltre che un grido di dolore, rivolto ad una Città oramai resa sorda dai troppi quotidiani problemi, dai troppi rovesci dalle tante speranze tradite e frastornata dal rumore delle giostre in arrivo.
Sarà una campagna elettorale diversa e faremo di tutto perché lo sia”.
Candidato a Sindaco per la lista “Diritti e salute”
avv. Fabrizio Meo







