

VI PROPONIAMO IL POST DEL CONSIGLIERE COMUNALE DI MINORANZA IGINIO PINGITORE IN MERITO ALL’ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE DELLA LEGISLATURA VOCE, CHE TERMINA COSI COME ERA INIZIATA, IN SECONDA CONVOCAZIONE. LA SEDUTA DI OGGI INFATTI, DISERTATA DALLA MAGGIORANZA, È STATA AGGIORNATA A DOMANI. MA EVIDENTEMENTE, DI FRONTE AD UNA CAMPAGNA ELETTORALE STRANA E MOLTO POCO COINVOLGENTE, CHE VOLGE ORMAI AL TERMINE, ANCHE L’ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE DI QUESTA LEGISLATURA PASSA IN SECOND’ORDINE.
IL POST
“CONSIGLIO COMUNALE NEL CAOS: LA MAGGIORANZA DISERTA, LA CITTÀ PAGA
Non bastava che gran parte dell’opposizione del 2020 si sia ormai piegata al sindaco Voce. Non bastava il numero consistente di consiglieri oggi schierati fedelmente con la maggioranza. No: ogni volta che c’è da garantire il regolare svolgimento del Consiglio comunale, l’aula viene disertata proprio da chi dovrebbe sostenerla.
Anche oggi l’ultimo Consiglio comunale , il principale organo collegiale rappresentativo dei cittadini, è stato di fatto paralizzato, costringendo al rinvio in seconda convocazione per mancanza del numero legale. Una scena che ormai ha assunto i contorni del grottesco: l’eccezione è diventata la regola e ciò che dovrebbe essere straordinario si ripete con inquietante normalità.
E credere alle coincidenze diventa sempre più difficile. Perché, puntualmente, a mancare sono esponenti della maggioranza, che per prima avrebbe il dovere politico e istituzionale di garantire il numero legale. Nel frattempo, quella piccola pattuglia di consiglieri di opposizione continua a fare salti mortali pur di rispettare l’assise pubblica, salvo poi dover assistere all’ennesimo rinvio.
Questa mattina, per raggiungere il Consiglio comunale, sono rimasto bloccato nel traffico causato dalla festa patronale: quasi tre quarti d’ora tra code e ricerca di parcheggio. E proprio mentre mi dirigevo verso l’aula, la consigliera Anna Maria Cantafora mi ha comunicato che il Consiglio sarebbe slittato in seconda convocazione.
A questo punto la domanda è inevitabile: quale esempio amministrativo si sta dando alla città? Un Consiglio comunale che fatica persino a garantire il numero legale può davvero proporsi come modello di buona amministrazione?
La verità è che ci si sta allontanando sempre di più dai problemi reali della città: ambiente, bonifica, distretto energetico fuori controllo, situazione finanziaria legata alla gestione idrica. E se non si riesce nemmeno a garantire il normale svolgimento di un Consiglio comunale, come si può pensare di affrontare questioni così delicate?
Davvero questa amministrazione merita ancora la fiducia e il voto dei cittadini?”.





