

Riceviamo e pubblichiamo
Lampanaro dimenticato: il quartiere chiede dignità
Lampanaro non è un quartiere di serie B.
È una comunità che da troppi anni vive nell’abbandono, tra cornicioni pericolanti, appartamenti inagibili, degrado urbano, illuminazione insufficiente, carenza idrica ai piani alti e strade che continuano a convivere con criticità ambientali mai realmente risolte.
Visitando questo quartiere sono rimasta sinceramente inorridita dal degrado e dal senso di abbandono che tanti residenti sono costretti a vivere da decenni. Famiglie intere lasciate senza risposte concrete, in condizioni che una città civile non dovrebbe mai accettare come normalità.
Persino il fiume continua a presentare condizioni di incuria evidenti, tra erbacce e arbusti, nonostante gli interventi finanziati per la mitigazione del rischio esondazione. E il territorio continua a convivere con aree degradate e superfici segnate dalla presenza di scorie e materiali che meritano attenzione e bonifica.
La cosa più grave è che tutto questo accade mentre esistono strumenti concreti e fondi pubblici destinati proprio alla rigenerazione urbana e sociale dei quartieri popolari.
Parliamo di risorse del Pnrr, Missione 5, dedicate alla riduzione del degrado e dell’emarginazione sociale, del Fondo Nazionale per la Rigenerazione Urbana e dei fondi europei destinati a inclusione, efficientamento, sicurezza urbana e riqualificazione delle periferie.
E allora la domanda è inevitabile: perché in tante città italiane i quartieri popolari riescono ad avere servizi, manutenzione, spazi pubblici, sicurezza e dignità urbana, mentre a Crotone intere comunità continuano a sentirsi ferme all’anno zero?
Perché altrove si investe sulla qualità della vita dei cittadini e qui, troppo spesso, i quartieri vengono ascoltati soltanto durante le campagne elettorali?
Un quartiere popolare non ha bisogno soltanto di cemento o interventi sporadici.
Ha bisogno di una visione.
Ha bisogno di:
- sicurezza degli edifici;
- manutenzione costante;
- bonifica ambientale;
- acqua e servizi essenziali efficienti;
- spazi per bambini e anziani;
- illuminazione adeguata;
- aree verdi, sport e aggregazione sociale;
- presenza reale delle istituzioni.
In Europa si parla di “Città a 15 minuti”: quartieri dove i cittadini possono avere servizi, scuole, aree sociali e spazi pubblici accessibili vicino casa. Qui, invece, troppe famiglie continuano a convivere con isolamento, degrado e senso di dimenticanza.
Perché dove manca dignità cresce il disagio, la criminalità, lo sconforto totale verso le istituzioni.
Ma dove arrivano attenzione, servizi e presenza dello Stato, nasce comunità, appartenenza e futuro.
Desiré De Caria
Crotone Città Futura





