

IL FATTO
«Se venisse confermato che Amazon ha rinunciato a investire a Gioia Tauro per il timore di pressioni della ’ndrangheta, saremmo davanti a un fatto di una gravità inaudita.
Non possiamo continuare ad assistere in silenzio a una Calabria a cui vengono sottratte opportunità di sviluppo, lavoro e futuro a causa della criminalità organizzata.
Pretendo che venga fatta immediatamente chiarezza su quanto accaduto e che si mettano in campo tutte le azioni necessarie per garantire sicurezza, trasparenza e tutela a chi vuole investire nella nostra terra.
La Calabria non può essere ostaggio della ’ndrangheta.
Abbiamo il dovere di difendere il nostro territorio, la sua credibilità e il diritto dei cittadini a costruire un futuro diverso.»





