

COMUNICATO STAMPA
La politica degli slogan non difende la costa: servono chiarezza e responsabilità
Cari cittadini,
come gruppo consiliare Resilienza sentiamo il dovere di fare chiarezza sulla recente protesta del Sindaco nei confronti della Regione Calabria, una manifestazione che ha avuto grande visibilità ma che, alla luce dei fatti e degli atti amministrativi disponibili, appare più come un gesto mediatico che come un’azione realmente utile agli interessi della comunità.
I cittadini hanno il diritto di conoscere la verità.
Il Comune di Crucoli rientra nel finanziamento PSC 2014-2020 (APQ) – Difesa del Suolo ed Erosione delle Coste, relativo all’intervento di completamento delle opere di difesa costiera e di ricostituzione del litorale tra la Foce del Fiume Nicà e la Foce del Fiume Neto.
L’iter amministrativo è iniziato anni fa: l’aggiudicazione definitiva risale al 23 marzo 2018, il progetto definitivo è stato approvato il 20 giugno 2023 dopo il rilascio delle autorizzazioni necessarie e il progetto esecutivo è stato successivamente approvato. L’avvio dei lavori è stato condizionato da prescrizioni tecniche e archeologiche imposte dagli enti competenti, non certo da inerzia politica.
Il 19 maggio 2026 era stata presa in considerazione l’ipotesi di realizzare le barriere partendo da terra attraverso una pista in acqua, soluzione fortemente sostenuta dal Sindaco ma ritenuta non condivisibile dai tecnici incaricati.
Il 22 maggio 2026 la Capitaneria di Porto di Crotone ha escluso categoricamente tale possibilità, stabilendo che l’intervento dovesse essere eseguito esclusivamente via mare con mezzi navali specializzati.
Il 28 maggio 2026, alla presenza dello stesso Sindaco Librandi, è stato chiarito che questa decisione avrebbe inevitabilmente comportato uno slittamento dell’avvio dei lavori a Crucoli, mentre negli altri comuni interessati il cronoprogramma sarebbe rimasto invariato.
Nonostante ciò, il 16 giugno 2026 il Sindaco ha inscenato una protesta pubblica contro la Regione Calabria. Una scelta che lascia molti interrogativi, soprattutto considerando che già il giorno precedente era stato formalmente informato che, superate le criticità tecniche e conclusa la stagione balneare, i lavori sarebbero iniziati entro la fine di settembre.
La domanda, quindi, è semplice e legittima: qual era il vero obiettivo della protesta?
Se il cronoprogramma era già stato comunicato e il Sindaco ne era a conoscenza, perché rappresentare la situazione come se mancassero risposte o impegni da parte della Regione? Cosa è cambiato tra il 15 e il 17 giugno?
Noi riteniamo che la tutela del territorio e della nostra costa non possa essere affidata a iniziative simboliche o a polemiche costruite per ottenere visibilità. I cittadini meritano trasparenza, serietà e una corretta informazione, non narrazioni che rischiano di creare confusione.
Per questo chiediamo al Sindaco di chiarire quali risultati concreti abbia prodotto, oltre a quelli già noti prima della protesta.
Cogliamo inoltre l’occasione per evidenziare un’ulteriore superficialità: nelle comunicazioni ufficiali del Comune è opportuno verificare con attenzione i destinatari istituzionali. Non è infatti accettabile indirizzare note alla Dott.ssa Maria Stefania Caracciolo quale Assessore della Regione Calabria, incarico che non ricopre più dal 7 ottobre 2025.
Il nostro compito, come forza di opposizione, è vigilare, informare e chiedere conto delle scelte amministrative. Continueremo a farlo con spirito costruttivo ma senza rinunciare a denunciare ciò che riteniamo incoerente o strumentale, sempre nell’interesse esclusivo della comunità di Crucoli.
Gruppo Consiliare Resilienza







