

COMUNICATO STAMPA
AKREA, LASCIO LA UIL E ADERISCO ALLA CONFIAL: «LASCIO CHI DIVIDE PER TORNARE CON CHI UNISCE. NON MI RICONOSCO PIÙ IN QUEL MODO DI FARE SINDACATO»
Torno a lavorare al fianco di Giovanni Mungari, responsabile provinciale Igiene Ambientale CONFIAL, e di Fabio Tomaino, segretario confederale regionale CONFIAL Calabria, con i quali abbiamo affrontato momenti difficili e ottenuto risultati che non dimentico.
«Una scelta maturata dopo aver cercato di difendere valori e principi nei quali ho sempre creduto. Torno al fianco di chi ha condiviso con me anni di battaglie per i lavoratori di Akrea».
Crotone, 29 ottobre 2026 – Ho deciso di lasciare la UIL, nella quale ho svolto il ruolo di rappresentante sindacale, e aderire alla CONFIAL. È una scelta che ho maturato nel tempo, perché nella UIL ho vissuto anni importanti, fatto battaglie e condiviso un modo di fare sindacato nel quale ho sempre creduto.
Nell’ultimo anno, però, non mi sono più riconosciuto nella linea sindacale portata avanti dalla UIL sul nostro territorio, soprattutto dopo che gran parte del precedente gruppo dirigente ha dato vita al progetto CONFIAL a Crotone.
Ho cercato di resistere, nella speranza che quei valori di unità, correttezza, competenza e difesa dei lavoratori potessero continuare a essere praticati e non rimanessero soltanto belle parole.
Oggi capisco ancora meglio perché tanti lavoratori hanno scelto, senza esitazione, di lasciare la UIL e seguire il progetto CONFIAL. È la dimostrazione che non è il nome di una sigla a fare la differenza, ma sono le persone, la loro presenza accanto ai lavoratori e quello che riescono a fare insieme, ogni giorno, con i fatti.
L’ultimo incontro sulla situazione di Akrea, tenutosi lo scorso 26 ottobre, ha rafforzato definitivamente la mia convinzione.
In quella sede ho visto altre organizzazioni sindacali affrontare i problemi dell’azienda conoscendone le difficoltà, le esigenze e le possibilità di miglioramento, chiedendo al Comune e alla società un progetto serio per rafforzare il personale, valorizzare le professionalità, migliorare il servizio ai cittadini e dare maggiori garanzie occupazionali.
Dalla UIL, invece, mi sarei aspettato proposte concrete e un atteggiamento capace di unire. Ho ascoltato interventi che, a mio giudizio, non sono entrati nel merito dei problemi e che hanno rischiato di creare divisioni tra le organizzazioni sindacali.
Credo che oggi Akrea abbia bisogno di tutto, tranne che di divisioni.
Servono nuove assunzioni, concorsi pubblici aperti a tutti coloro che possiedono i requisiti, con regole chiare, trasparenti e uguali per tutti. Bisogna anche valutare la possibilità di aumentare il numero delle assunzioni, tenendo conto delle risorse disponibili, e prevedere eventuali incentivi all’esodo per quei lavoratori che, per età o condizioni fisiche, incontrano maggiori difficoltà nello svolgimento delle proprie mansioni.
Sono questioni che conosciamo bene e che abbiamo affrontato per anni, quando nella UIL esisteva un gruppo dirigente che stava quotidianamente accanto ai lavoratori.
Non posso condividere le recenti dichiarazioni dei dirigenti della UIL sulle procedure di selezione del personale. A mio parere, dimostrano non solo una scarsa conoscenza delle regole, ma anche un modo di agire poco responsabile, che rischia di creare false aspettative tra i lavoratori. Non si possono ignorare le leggi e le norme contrattuali. La strada da seguire è quella dei concorsi pubblici, con regole chiare, criteri oggettivi e trasparenti, aperti a tutti coloro che ne abbiano i requisiti. Perché il lavoro è un diritto e le opportunità devono essere garantite a tutti, senza scorciatoie né promesse che rischiano di non poter essere mantenute.
Il sindacato, per come l’ho sempre vissuto, deve conoscere i problemi prima di parlarne, stare accanto ai lavoratori e cercare soluzioni, non creare contrapposizioni.
Per questo ho scelto di aderire alla CONFIAL, dove ritrovo quei principi e soprattutto persone con le quali ho condiviso anni di impegno e battaglie importanti.
Torno a lavorare al fianco di Giovanni Mungari, responsabile provinciale Igiene Ambientale CONFIAL, e di Fabio Tomaino, segretario confederale regionale CONFIAL Calabria, con i quali abbiamo affrontato momenti difficili e ottenuto risultati che non dimentico.
Penso alla battaglia per il passaggio dei lavoratori da Akros ad Akrea, alla difesa del contratto di servizio e dell’occupazione, alle iniziative portate avanti per scongiurare il rischio di privatizzazione.
Erano battaglie difficili, affrontate con determinazione, ma soprattutto cercando sempre l’unità dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali, anche quando le posizioni erano differenti.
Quell’unità è stata una delle nostre forze più grandi e oggi non possiamo permetterci di perderla.
Nella CONFIAL ritrovo un’organizzazione presente nei luoghi di lavoro, che conosce le aziende e affronta i problemi con continuità. Non è un caso che oggi rappresenti la prima realtà sindacale all’interno di Akrea e nel settore dell’igiene ambientale della provincia di Crotone.
La mia non è una scelta contro qualcuno, ma a favore di un modo di fare sindacato nel quale continuo a credere.
Non rinnego nulla delle battaglie fatte nella UIL, anzi ne sono orgoglioso. Ma proprio per rispetto di quella storia non posso continuare a far parte di un’organizzazione nella quale, almeno a livello territoriale, non ritrovo più lo stesso spirito di unità, condivisione, presenza e competenza.
Sono un lavoratore e voglio continuare a fare sindacato come ho sempre fatto: stando tra i colleghi, ascoltando i problemi, dicendo quello che penso e impegnandomi per trovare soluzioni concrete.
Per me contano i fatti, non le sigle. E oggi scelgo di stare dove ritrovo le persone, i valori e le battaglie in cui ho sempre creduto”.
Salvatore Asteriti






