È scomparsa da Crotone, giunta in pullman da Cutro, il 6 aprile 2012 Rosa Tirotta. Aveva 49 anni, era una donna tranquilla, molto religiosa e devota di Padre Pio, non era fidanzata ed era arrivata in città il venerdì Santo per visitare i Sepolcri, dopo di che avrebbe dovuto far ritorno a casa, per poi ripartire per San Giovanni Rotondo.
Ma da quel giorno invece, nessuna notizia, ma solo silenzio, dolore ed una fiammella di speranza che non si è mai spenta.
La sua famiglia infatti, che non ha mai smesso di cercarla, con tutti i mezzi ed i modi possibili, e non ha mai abbandonato la speranza di ritrovarla o quantomeno di ricevere notizie su di lei, si aggrappa fortemente alla fede, e alla possibilità che Rosa possa trovarsi in un convento di clausura.
Maria la sorella, ci ha infatti detto che Rosa un giorno avrebbe voluto farsi suora, da qui l’impegno e lo sforzo sinora vani, di tentare di sapere se Rosa è ancora viva e se appunto si trova in qualche convento.
Diverse le vie ecclesiastiche percorse però senza fortuna dalla famiglia Tirotta, la quale ha quindi deciso di scrivere un’accorata lettera a Papa Francesco.
Ma da allora, trascorsi tre anni, e dopo ben sei lettere indirizzate al Santo Padre, delle quali una personalmente, nessuna risposta stranamente è mai arrivata a casa Tirotta, e con essa inevitabilmente, un sentimento di delusione, impotenza e dolorosa rassegnazione che sta purtroppo prendendo il sopravvento nei cuori di chi ama Rosa.
Solo quando la Chiesa fornirà alla famiglia di Rosa una risposta certa, circa la sua presenza o meno in un convento, in una o nell’altra circostanza, la vita della famiglia Tirotta potrà finalmente avere un senso.
Piangere di gioia una sorella monaca di clausura, o di dolore e amore una sorella che non c’è più.









