Riceviamo e pubblichiamo

Quello che sta succedendo in queste ore a Crotone è inaccettabile. 107 lavoratori, padri e madri di famiglia, che prestano da anni la propria attività lavorativa con professionalità e competenza, all’interno della Abramo Customer Care, si vedranno da qui a pochi giorni licenziati, nell’incertezza del futuro, difatti ancora non è dato sapere se la nuova società che si è aggiudicata la commessa “Roma Capitale” intenda e con quali metodi applicare la clausola sociale.
In una città come la nostra, dove il livello occupazionale è davvero basso, non è ammissibile pensare di poter perdere anche un solo posto di lavoro.
Non è certo questo il concetto di normalità che ho pensato per la mia Crotone, ma è pur vero che bisogna essere sempre vigili ed affrontare le emergenze che si presentano, con grinta e determinazione.

Ho affrontato prontamente la questione Abramo con l’On. Sergio Torromino, Forza Italia, il quale mi ha rassicurato sul lavoro che sta svolgendo in Parlamento. Infatti, ieri stesso ha fatto in modo che venisse calendarizzata al più presto un’interrogazione urgente al ministero del Lavoro e quello dello Sviluppo economico, chiedendo certezze per questi lavoratori, affinché la clausola sociale venga applicata con il vincolo della territorialità, senza aggirare la legge, bensì come previsto dalle normative vigenti. Siamo determinati nell’utilizzare tutti gli strumenti necessari affinché i 107 lavoratori restino e continuino a volgere la propria attività a Crotone!
Ripartire mattoncino dopo mattoncino. È questa la mia visione di sviluppo economico e rilancio dell’occupazione nel nostro territorio.

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