Riceviamo e pubblichiamo

Ciascuno dei candidati a sindaco impegnati nella competizione elettorale per il rinnovo degli organi amministrativi della città di Crotone ha il diritto e il dovere di svolgerla in lungo ed in largo e ovunque nella stessa città di Crotone.
Per loro natura le elezioni amministrative sono un evento democratico a cui devono essere sollecitati ed invitati a partecipare tutti i cittadini.
Ed è un dovere, non solo dei singoli candidati delle diverse liste, ma soprattutto ed in particolar modo dei candidati a sindaco, prodigarsi per consentire la più ampia, convinta e consapevole partecipazione al voto e ciascuno ha il dovere di rappresentare le proprie ragioni nel confronto con i cittadini elettori.
Tuttavia questo deve avvenire senza “colpi bassi” e senza che siano violate elementari regole comportamentali e nel rispetto di tutte le parti a cui va garantita ed assicurata, sempre, parità di condizioni.
Quanto si è verificato, invece, nella mattinata di oggi, nell’ospedale di Crotone, ha messo in allarme ed in preoccupazione numerosi cittadini ed operatori sanitari che hanno segnalato alla sottoscritta, la presenza dell’avv. Antonio Manica nell’ospedale di Crotone non certo nella veste di utente sanitario, ma nella sua qualità di candidato a Sindaco, accompagnato da un candidato nelle sue liste e da un promotore di altre liste che sostengono la candidatura dello stesso Manica e che svolge all’interno dell’Asp un ruolo di responsabile dei servizi tecnici che nulla hanno a che vedere con le vicende elettorali e politiche, almeno nell’esercizio delle funzioni di dipendente della stessa Azienda Sanitaria.
La cosa ancor più grave è rappresentato dal fatto che non vi è stata alcuna autorizzazione, e non poteva essere diversamente, non solo da parte della Direzione Generale ma anche da parte del Direttore del presidio ospedaliero.
Se ne deduce che qualcuno ritiene impropriamente, che l’ospedale, in particolar modo l’androne, sia terreno di esclusiva pertinenza per scorrerie elettoralistiche di ogni tipo.
Vorrei ricordare, qualora ce ne fosse bisogno, che l’ospedale è luogo di cura e di assistenza e soprattutto in questa delicata fase storica caratterizzata dalla emergenza pandemica, sarebbe richiesta cautela, prudenza e senso di responsabilità.
Invito pertanto la direzione generale ad accertare il grave episodio e ad adottare ogni azione utile a sanzionare e censurare i soggetti eventualmente responsabili ed evitare il ripetersi di tali incredibili episodi.

On. FLORA SCULCO
Consigliere regionale

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