Riceviamo e pubblichiamo

Di una gravità unica va definito l’intervento a gamba alzata, in piena campagna elettorale della nostra città, del Commissario Iacucci che, senza preliminarmente consultare gli organi interni del PD, ha preso l’incauta decisione di schierare il nostro Partito a favore della candidatura Voce.
Detta decisione, per il modo in cui è stata presa, oltre che per il suo merito, contravviene, innanzitutto, ad ogni più elementare principio di democraticità e, in secondo luogo, autorizza i nostri avversari ad accusarci di doppiogiochismo e di tradimento dei nostri tradizionali valori.

E non favorisce certo la ricomposizione e la ripresa di un proficuo dialogo tra le parti in cui risulta a tutt’oggi diviso il nostro Partito, né tantomeno riesce a dargli la giusta spinta perché presto riconquisti il suo tradizionale ruolo all’interno della vita politica crotonese.
La posizione più corretta da adottare è quella di lasciare liberi i nostri elettori di esprimere il proprio voto, poiche’ essi non mancano certo né della coscienza politica, né dell’intelligenza necessaria per decidere con la propria testa.