Cosa è cambiato, e come è cambiata Crotone in 4 mesi di amministrazione comunale Voce? E se ce lo chiediamo, è perché vorremmo possibilmente ricevere delle plausibili risposte in merito. Non soltanto dai diretti interessati, ma anche da chi probabilmente sa, o è informato su qualcosa che magari è stato realizzato, e che a noi è forse sfuggito. Può capitare.

Aiutateci a dissipare tutti i nostri forti dubbi vi prego, prima che questi diventino delle certezze. Perché ci hanno detto di aspettare, di essere pazienti, ci hanno detto che sono trascorsi solo 4 mesi, che a Crotone sono tanti i problemi da affrontare e da risolvere, ci hanno detto che occorre del tempo per realizzare le cose, e che la pandemia sta evidentemente condizionando il tanto strombazzato processo di cambiamento, dentro e fuori dal palazzo comunale.

Tutta colpa del virus?

Mah…Noi in tutta onestà, noi queste cose le sapevamo già e ce le aspettavamo pure. Perché un conto è gridare e sbraitare di qua e di la, contro questo o quello senza nessuna responsabilità, e un altro invece è gestire la macchina amministrativa e governativa direttamente. Vero sindaco?

Tant’e’ che di prodezze amministrative non ne abbiamo ancora viste, la politica è completamente assente, così come l’impalpabile maggioranza comunale, già bella che andata. Per il resto e per il momento, nessuna innovazione, nessun rinnovamento, né cambiamento. Per i problemi che affliggono la nostra città infatti, non si cercano e si propongono le necessarie soluzioni, (regola n.1 del buon amministratore), ma sempre e soltanto sterili ed infruttuose critiche ed attacchi rivolti al passato.

E chi rimane appeso a ciò che fu, piuttosto che a ciò che sarà, quasi sempre non va da nessuna parte. Allora caro sindaco, a meno che lei non abbia uno strategico e preciso disegno politico, che per ora noi ignoriamo, visto e considerato che è nato per fare l’oppositore “social” a prescindere, chi glielo ha fatto fare di vincere le elezioni comunali? Forse per prepararsi a quelle regionali? (vedi accordo con De Magistris).

Essere primo cittadino è un’altra cosa, ed è già tempo di risposte.