Riceviamo e pubblichiamo

“Voce impari a dire la verità, solo la verità nient’altro che la verità”

È inutile… il sindaco Voce non riesce a fare a meno di mentire, gridare e smentire sé stesso, non riesce a dire mai la verità, solo la verità nient’altro che la verità, anche su temi importanti per la città come i rifiuti.
“Nessuno aveva mai chiesto un centesimo. Eppure, sono somme importanti per la città di Crotone. Parliamo di oltre dieci milioni di euro”. È il commento del sindaco Vincenzo Voce rispetto al possibile riconoscimento delle royalties al Comune capoluogo per i quantitativi di rifiuti di origine urbana conferiti nelle discariche private ad uso pubblico.
Peccato, egregio signor sindaco, che le royalties per i quantitativi di rifiuti di origine urbana conferiti nelle discariche private ad uso pubblico, sono già state riconosciute al Comune di Crotone.
Vanno semplicemente incassate, sperando che la sua amministrazione sia in grado di farlo.

Ma veniamo alla verità dei fatti.
Nel 2019, all’ennesima emergenza rifiuti che ha colpito la Calabria, l’allora governatore, Mario Oliverio, ha emesso un’ordinanza che indicava la discarica di Columbra (Sovreco) come il sito per poter far scaricare tutti gli Ato calabresi.
Mentre, allora, Voce si cimentava nell’ennesima sterile e qualunquistica protesta, gridando sempre e solo no, l’amministrazione comunale di allora, quella de La Prossima Crotone, ha rigettato la prima ordinanza di Oliverio, perché non rispettosa dei diritti della città di Crotone e ha aperto una trattativa con la Regione per non subire passivamente la decisione su Columbra.
Frutto di quella trattativa fu proprio, e guarda caso, il riconoscimento da parte della Regione delle royalties a favore del Comune di Crotone, formalizzate nella delibera della Giunta regionale n° 427, del 27 settembre 2019.
Tutto scritto nero su bianco.

Le royalties dal 2019 sono già riconosciute e vanno soltanto incassate, cosa che la Prossima Crotone non ha potuto fare visto che qualche settimana dopo il sindaco Pugliese rassegnò le proprie dimissioni.
Il diritto è stato già riconosciuto, signor sindaco, e questo diritto le consente, oggi, anche di rivendicare le royalties per gli anni precedenti.
Quindi, come è evidente dagli atti, e non dalle parole, i legittimi diritti al risarcimento della città di Crotone sono già stati formalmente riconosciuti.
Altro che chiacchiere!
Lei ha sostenuto, mendacemente: “Non avere avuto nemmeno un legittimo riconoscimento economico è un danno che si aggiunge alla beffa”, così come ha affermato, mentendo che “nessuno, prima di oggi, aveva richiesto”.
Lei deve abituarsi alla verità, a riconoscerla, a praticarla e ad onorarla, così come dovrebbe fare un sindaco degno di questo ruolo.
No! signor sindaco, l’unica beffa per Crotone è la sua ennesima bugia, il suo continuare a camminare solo ed esclusivamente per slogan, senza mai nulla produrre per la città.

Che il sindaco ci eviti ulteriori figuracce e si metta seriamente al lavoro cercando di concretizzare le grandi opportunità che qualcuno, prima di lei, con tanto lavoro e grande fatica, ha procurato alla città di Crotone e che lei, invece, tenta quotidianamente e oseremo dire scientificamente di disperdere.

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